PREVENZIONE TUMORI

comincia dalle giuste abitudini alimentari

Una sana alimentazione e uno stile di vita salutare sono elementi molto importanti per la prevenzione del cancro. 
Si è cominciato a dare importanza al concetto di prevenzione del cancro soprattutto perché negli ultimi decenni, vi è stato un incremento significativo del presentarsi della malattia, dovuto anche all'allungamento della vita. E' diventato quindi necessario non occuparsi del cancro solamente al suo manifestarsi, ma soprattutto seguire un approccio preventivo.

Studi hanno dimostrato che tra i fattori scatenanti dei tumori vi sono il fumo, l'alimentazione scorretta e altre cause come virus, ormoni e radiazioni.

Si parla così di prevenzione primaria e secondaria.
Lo scopo della prevenzione primaria è quello di ridurre l'incidenza del cancro tenendo sotto controllo i fattori di rischio modificabili, quindi quelli che riguardano lo stile di vita di una persona ( corretta alimentazione, attività fisica, ecc.), e rientrano in questi metodi preventivi anche i vaccini contro specifici agenti infettivi.
Lo scopo della prevenzione secondaria è individuare il tumore in uno stadio molto precoce così che sia possibile trattarlo in maniera efficace da riuscire a bloccarlo e guarirlo, al fine di ridurre il tasso di mortalità. La prevenzione secondaria coincide quindi con le misure di diagnosi precoce e riguarda il periodo tra l'insorgenza biologica della malattia e la manifestazione dei primi sintomi.

cosa sono i tumori

e loro ereditarietà

Screening prevenzione tumori

Il tumore, oggi, può essere considerato una patologia a componente genetica caratterizzata da una crescita cellulare incontrollata. Le cellule del nostro corpo ricevono dei segnali che indicano loro quando crescere e moltiplicarsi e quando tale crescita deve arrestarsi. Nel tumore tali cellule, a causa di alterazioni del proprio patrimonio genetico, non rispondono ai segnali di controllo e crescono e si moltiplicano irregolarmente diffondendosi in diverse parti del corpo.

L'evento che determina l’alterazione della funzione dei geni viene definito "mutazione". Quando un gene subisce una mutazione per varie cause (biologiche, chimiche, fisiche), le informazioni che arriveranno alla cellula saranno improprie per le funzioni a cui è deputata.

I tumori sono ereditari?

Le neoplasie sono per lo più patologie multifattoriali alla cui insorgenza partecipano fattori di rischio di tipo costituzionale e ambientale. La maggior parte dei tumori sono cosiddetti “sporadici”, cioè si manifestano nella popolazione generale senza che ci siano elementi che facciano sospettare la presenza di un chiaro fattore predisponente su base genetica. In questo genere di tumori, le alterazioni del DNA (mutazioni) si sviluppano casualmente a livello delle cellule somatiche, cioè quelle cellule che costituiscono ogni organo ed apparato del nostro organismo. Queste mutazioni si originano nel DNA di un ristretto gruppo di cellule e determineranno l’errore genetico che si perpetuerà nelle discendenti di quelle cellule, le quali accumulandosi in un determinato organo si sostituiranno inizialmente al tessuto sano per poi diffondersi in altri organi vicini o a distanza (metastasi).


Solo una piccola, anche se significativa, percentuale dei tumori sono cosiddetti “ereditari”. Oggi si stima che circa il 7% dei tumori al seno, il 10% dei tumori ovarici, circa il 5-10 % dei tumori colorettali, e circa il 20% dei tumori midollari della tiroide abbiano una componente ereditaria. In questi tumori le mutazioni del DNA insorgono a livello delle cellule germinali o riproduttive e quindi potranno essere trasmesse alla progenie. L’individuo avrà alla nascita quel difetto genetico su uno o più geni in tutte le cellule dell’organismo, e sarà quindi predisposto a sviluppare una neoplasia quando, nel corso della vita, altre mutazioni si sommeranno a quella predisponente.

il nostro servizio

esami eseguiti in sede

Breast Screen

L’esame che proponiamo permette di eseguire un’ analisi genetica multipla per valutare la predisposizione allo sviluppo del tumore della mammella del tumore ovarico.

Il test, quindi, permette di identificare le pazienti a rischio di insorgenza delle suddette neoplasie attraverso l’analisi del loro DNA.

Il test di predisposizione genetica è indirizzato a quelle persone che ad una approfondita anamnesi familiare risultano con elevata e specifica incidenza di malattie neoplastiche nelle generazioni precedenti, e pertanto ad elevato rischio di essere portatori di mutazione germinale.

Si può sospettare una forma ereditaria di neoplasia quando in una famiglia vi sono:

  • diversi soggetti affetti dallo stesso tipo di tumore o tumori correlati,
  • soggetti affetti da tumori multipli,
  • tumori insorti in età giovanile.

In particolare:

  • Tumore al seno diagnosticato ≤ 45 anni (specialmente se diagnosticato ≤ 35 anni);
  • Tumori mammari primari nella stessa paziente;
  • Tumori al seno bilaterali;
  • Tumori mammari in soggetti di sesso maschile (a qualsiasi età di insorgenza);
  • Riscontro di casi di tumore ovarico in famiglia;
  • Tumore mammario ed ovarico diagnosticato nella medesima paziente;
  • Tre o più casi in famiglia di tumore alla mammella, tumore ovarico e/o pancreatico;
  • Più membri della famiglia (sullo stesso lato) con tumore mammario o altri tipi di tumore.
  • Comparsa in più componenti della famiglia appartenenti a diverse generazioni.
  • Una mutazione nota in famiglia in uno dei geni associati alla predisposizione ai tumori mammari / ovarici.


Il genetista, con il consenso informato della persona, deciderà se è indicato procedere con il test diagnostico di mutazione del DNA.

Prevenzione tumore ovarico
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